I percorsi del Career Counseling

By 26 luglio 2017 Uncategorized No Comments

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I diversi percorsi del Career Counseling

In riferimento al precedente articolo “Spunti sul percorso di Career Counseling” volevamo sottolineare che i percorsi del Career sono diversi, sia per “profondità e complessità del profilo professionale del candidato” sia per la “situazione e contesto che vive il professionista” in un certo passaggio della sua vita lavorativa.

Per linee generali distinguiamo
– persone in ricerca “attiva” ovvero coloro che sono alla ricerca attiva di un lavoro (che non c’è più o che è a rischio), quelle persone che ricercano inserzioni, cui rispondono con diversi livelli d’adeguatezza (con un’autopresentazione che li rappresenti nel loro reale spessore professionale, che indici i target d’attesa sul piano settoriale, economico, ecc.)
– figure “passive” , che lavorano e che “non cercano” altre opportunità. Quell’area di figure soddisfatte, aperte-interessate a reali alternative professionali, meglio (o tassativamente) in ambienti avanzati, in accelerato sviluppo: Ove sono individuabili percorsi professionali decisamente migliorativi, in ambienti in cui il coinvolgimento non rappresenti solo lo slogan di tante aziende. Realtà organizzate, con chiari ruoli di responsabilità, con attività in team in cui si operi sugli stessi obiettivi di fondo, in cui condividere le idee, in cui le decisioni si collegano alla bontà delle stesse, non alle gerarchie.

L’aiuto richiestoci da un soggetto attivo è quello di portarlo ad un reinserimento lavorativo, supportandolo nel migliorare la sua presentazione alle aziende e indicando, grazie alle nostre conoscenze del territorio bolognese, una serie di realtà aziendali in linea con le sue esigenze e aspettative.

Un soggetto passivo invece, è aperto a proposte di opportunità che possano realmente migliorare l’attuale sua posizione lavorativa. Il nostro aiuto è quello di trovare aziende in linea con le esigenze sopra espresse; lavoro molto più complesso perché bisogna valutare le aziende ancor più “nei contenuti” (tecnologie, investimenti e innovazioni, progetti di crescita, organizzazione, ambiente, clima, ecc.).

In ogni caso ed in generale, crediamo sia giusto anche considerare tutti i seguenti aspetti di base (richiedenti un importante scambio di valutazioni).
Tra questi:
– chi sei tu, veramente, per il mercato del lavoro?
– A che livello di consapevolezza si pone il tuo posizionamento professionale in ordine all’importanza – complessità di altri ruoli (target), ragionando per il domani?
– Chi sei veramente, rapportato alla realtà in cui lavori? Quali spazi evolutivi, potrebbero esserci?
– Sognare ed ambire al miglioramento sì, ma partendo, in ogni caso, dalle (tue) reali dimensioni professionali attuali, per sognare “soluzioni praticabili”, “tenendo i piedi per terra”, rispetto ad opportunità di mercato percorribili
– Sono convinzioni personali in qualche modo supportate da valutazioni oggettive “esterne”? Sia sugli aspetti tecnico-professionali sia in ragione alle ipotetiche aziende-mercati cui ambisci?
– Quali son le reali conoscenze di mercati – aziende “esterne-lontane” dalle proprie esperienze dirette?
– Come coniugare, matchare, le proprie esperienze e competenze rispetto a quelle, ignote, di diverse realtà, del tutto sconosciute? Come sviluppare considerazioni di “congruità, rispetto a tutto ciò?

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