Innovazione e profili specialistici. Secondo Step

By 15 novembre 2017 Uncategorized No Comments

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Premessa:

Stanno crescendo le difficoltà per le Aziende di ingaggiare figure specialistiche collegate ai loro progetti di sviluppo. Una progressiva difficoltà collegata soprattutto a:

Un futuro con molte aziende italiane spinte alla necessaria ricerca di sviluppo di prodotti e di servizi realmente innovativi e di forti contenuti (è questo che può differenziare il Paese Italia nella competitività globale);

Inventiva a supporto della qualità dei prodotti, dello sviluppo di applicazioni avanzate e di forte caratterizzazione tecnica, rappresentano, lo vediamo sempre più, una forte attrazione da parte degli investitori esteri (vedi crescita delle aziende acquistate).

Nel campo industriale s’incrementa, con una certa accelerazione, la richiesta di profili specialistici (ai mestieri standard le risposte provengono dalla migrazione e dal crescente impiego della robotica, id est dall’innovazione).

Le passate scelte nel mondo Scuola e Università hanno contribuito e contribuiranno, e non per pochi anni, al disallineamento tra figure umanistiche e figure tecniche (laureate e non, quelle più richieste).

Occorre chiedersi, nell’evoluzione della domanda e offerta di figure specialistiche, come potranno e dovranno operare le aziende?

Quali leve verranno utilizzate per la ricerca di detti profili?

Da una parte la messa in campo di una sempre maggior chiarezza sui contenuti tecnico-professionali ed esperienziali inerenti alle figure ricercate,

dall’altra attraverso l’utilizzo di Recruiters (interni e/o esterni) specialisti, capaci di comprendere e valutare sì le soft skill, ma soprattutto quelle hard.

Senza tralasciare, per quanto necessario, l’apertura progressiva verso proposte d’ingaggio non standardizzate o vincolate, che la gran parte delle figure specialistiche è in grado di correlare al loro reale valore di mercato (rifiutando le proposte).

Persone che per cambiare azienda vogliono:

  • capire, in modo approfondito i ruoli ed i contenuti professionali (di innovazione) offerti-proposti
  • disporre di un quadro valutativo complessivo di quell’azienda-opportunità (sul piano dell’affidabilità economico-finanziaria, sul contesto organizzativo-ambientale, sui futuri sbocchi di crescita , sul piano economico complessivo).

Per entrambe le “controparti”, quanto esposto, richiede quindi:

  • informazioni non sempre di facile identificazione e valutazione (sul piano dei contenuti professionali richiesti e su quelli caratteristici dei candidati);
  • un confronto dinamico tra le reciproche aspettative, tali da puntare al massimo livello di soddisfazione di tutti.

Nello scritto precedentemente pubblicato il progetto evidenziava l’importanza del concorso (in termini di ricerca e analisi sugli sviluppi innovativi delle aziende) da parte delle figure professionali interessate all’ingaggio. Altresì va sottolineato che è nostro primario interesse concorrere nel cercare ed evidenziare i termini ed i contenuti innovativi delle iniziative imprenditoriali. Campi tecnologici, competenze richieste.

Nel ruolo di “valutatori” di figure specialistiche ci dobbiamo fare carico, soprattutto, di valutare la congruità tra attese e possesso-obiettivi dei singoli sul piano dei possibili sbocchi professionali rispetto ai contenuti tecnico-tecnologici-manageriali (leggi innovazione) richiesti dalle aziende.

Come “garanzia” sull’adeguatezza della singola persona-professionista per “quei” campi applicativi d’interesse aziendale.