D.I.S.C., uno importante strumento per la valutazione del manager

D.I.S.C. è un potente strumento di valutazione individuale capace di evidenziareil gap tra il profilo effettivo dell’individuo e le aspettative comportamentali richieste dalla posizione (ruolo)

Leva per la scelta della persona, leva per identificarne le lacune da colmare.

  • Evidenzia i rapporti all’interno di un gruppo. Attraverso un unico report dei test dei singoli si possono evidenziare le interazioni tra gli stessi sul piano dei punti di forza, delle criticità, delle aree di sviluppo.
  • esegue le analisi di team, di funzione, a supporto di analisi organizzative mirate a capire la criticità di singoli individui alle prese con situazioni nuove in termini di mercato, prodotti (richiedenti caratteristiche comportamentali diverse).

Uno strumento capace di evidenziare individualità e attitudini

D.I.S.C. evidenzia il “possesso” in termini più o meno marcati di:

  • Relazioni (interne ed esterne al proprio ambito lavorativo). Relazioni professionali
  • Competenze (esplicite, implicite). Sempre alla base di una “reale percorribilità” di un certo ruolo. E l’attitudine al ruolo è la vera dimostrazione di capacità.
  • Capacità professionali e manageriali. Presenza come condizione necessaria per svolgere, nel tempo e con adeguati risultati, “quel ruolo”.
  • Individualità (determinazione, fiducia, coerenza, ecc.). Anch’esse componenti necessarie per raggiungere i risultati.

Le relazioni sono fondamentali

Le relazioni sono importanti per i contatti nelle fasi di ricerca-costruzione di un’alternativa professionale, ma sempre molto importanti  nell’agevolare il reciproco confronto con chi conta (e coi collaboratori). Nello specifico, sottolineiamo le relazioni professionali, condizione base per generare processi virtuosi (nuove conoscenze, nuove opportunità), per una maggior efficacia (e velocità) nel raggiungere “certi” obiettivi professionali.

L’ambiente manageriale richiede una forte responsabilità, nelle relazioni

Nell’ambiente in cui si opera (dove si finalizzano le specifiche competenze, grazie alle quali si possono raggiungere buone performance) risulta determinante l’inscindibilità tra le stesse ed il possesso di buone-ottime capacità relazionali. Anche la gestione delle relazioni è una competenza da sviluppare, è un “mezzo” che aiuta a dimostrare le proprie competenze; un risultato professionale, positivo, finale, è “collegato” al conseguimento di buoni risultati relazionali.

Le condizioni per operare e gestire efficacemente un team

E’ necessario il possesso di adeguate competenze come il saper operare con la necessaria dinamicità operativa, volitività, relazionarsi, e, condizione indispensabile, possedere una reale leadership. Le competenze non indispensabili (in quel momento, ma in ogni caso da sviluppare) richiedono, almeno, forti attitudini supportate da relazioni “vere” (né finte, né di comodo). Nell’accezione “competenze trasversali” (o meglio nella loro gestione), la base relazionale è sempre una componente importante quando si opera in team, nel confronto con capi, collaboratori. Da qui l’evidenza delle  “competenze relazionali”, da intendersi come:

  • abilità di fare PR;
  • costruire un’immagine positiva da trasmettere agli altri, attivando del marketing di sé stessi;
  • superamento dell’etichetta che abbiamo addosso;
  • capacità di aggiornare-qualificare le proprie relazioni, coerentemente al proprio disegno di crescita professionale.

Il confronto con gli altri

La professionalità (sapere, saper fare, saper essere) trova la sua criticità nel confronto con gli altri, ovverosia sulla comunicazione e sui comportamenti interpersonali. In ogni caso, possedere buone competenze è determinante, così come saperle far emergere, presentarle esplicitamente (all’azienda, al selezionatore). Il peso e l’importanza delle stesse si coniuga inoltre alle dimensioni dell’azienda in cui si opera, o meglio in modo inverso; più grande è l’azienda, più le competenze sono distribuite su più persone; conseguentemente diminuisce la relativa importanza, mentre aumenta il peso del valore delle relazioni. In presenza delle attitudini, le relazioni battono le competenze possedute.